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IL REPORTAGE. Topi e blatte tra i rifiuti dal centro alle borgate scatta l’allarme degrado

Discariche abusive intorno ai monumenti. E a Mondello c’č un solo spazzino in servizio

data articolo 03/09/2017 autore La Repubblica categoria articolo RASSEGNA
 
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IL REPORTAGE. Topi e blatte tra i rifiuti dal centro alle borgate scatta l’allarme degrado
IL REPORTAGE. Topi e blatte tra i rifiuti dal centro alle borgate scatta l’allarme degrado

A Sferracavallo due sere fa una fila di blatte sul marciapiede del lungomare ha terrorizzato una mamma che spingeva un passeggino. In via Sadat, in zona Fiera, i residenti hanno scritto per giorni alla Rap perché assediati dai topi. Ieri, a Boccadifalco, una delle discariche che sorgono continuamente accanto ai cassonetti è stata data alle fiamme, mentre in via Alessi, tra piazza Bologni e via Maqueda, una fila di turisti è stata costretta a turarsi il naso per il cattivo odore. A Brancaccio, davanti alla sede del centro Padre Nostro di via Brancaccio, i cassonetti sono stracolmi da giorni: attorno rifiuti ingombranti e materiale edilizio abbandonato, e ancora topi e blatte sui marciapiedi. L’estate che ha fatto registrare il record di turisti, è stata anche quella dell’emergenza igienico-sanitaria: cassonetti pieni per carenza di mezzi, oppure svuotati ma non lavati così come molte strade, pochi spazzini, un boom di abbandoni di ingrombranti e temperature record. Ecco il mix esplosivo che ha scatenato l’allarme nei quartieri che chiedono pulizia e interventi di sanificazione: la Rap assicura che nonostante le ferie le derattizzazioni non si sono fermate: «La sporcizia è anche colpa del caldo e dei rifiuti abbandonati fuori orario o la domenica, quando non si deve».

L’INVASIONE DI BLATTE
Mai come quest’anno: sono ovunque. Anche al centro storico pieno di turisti. In via Maqueda e in corso Vittorio Emanuele diversi condomini hanno dovuto ricorrere alla disinfestazione a pagamento perché gli scarafaggi hanno invaso atri e appartamenti. Nella centralissima via Principe di Belmonte, nemmeno la disinfestazione fatta i primi di agosto è stata sufficiente. « Le nostre squadre intervengono, ma il caldo è stato da record».  La spa dell’igiene ambientale punta il dito anche contro l’abbandono di sacchetti pieni di cibo fuori dai contenitori: nella traversa tra piazza Croci e il Politeama, dove è in vigore il porta a porta, gli abbandoni sono stati frequentatissimi pure in pieno agosto. Ma per i residenti l’emergenza blatte e topi è legata anche al mancato lavaggio dei cassonetti: il comitato Olivella – Monteleone, che riunisce residenti e negozianti della zona di fronte al Teatro Massimo, la settimana prossima incontrerà il vicesindaco Sergio Marino: « Tra le due piazzette che abbracciano il nostro locale – dice Francesca Leone, titolare di Freschette Bio bistrot – ci sono 25 cassonetti. Sono spesso pieni e ci rendono la vita impossibile. L’altro giorno qualcuno deve aver gettato del pesce andato a male: i contenitori sono stati svuotati ma non lavati e la puzza è insopportabile. Scarafaggi e topi sono ovunque». L’emergenza del centro storico ha anche altre cause: « Ci sono ruderi privati infestati da blatte e topi» dice il presidente della Prima circoscrizione Massimo Castiglia che chiede interventi in via Lungarini, via Merlo, via Principe di Resuttana, via Principe delle Mosche. Sos pure da Partanna Mondello, da via Re Federico e da Sferracavallo: «Serve pulizia» dice Gioacchino Cucina, dell’associazione Ciavolando.

SPAZZAMENTO A SINGHIOZZO
A Mondello c’è solo uno spazzino che si occupa principalmente della piazza: « Siamo noi che puliamo – dice Vincenzo Raccampo, residente nella borgata marinara – anche all’ingresso della chiesa prima dell’inizio della messa». Al Capo lo spazzino non si vede da tempo, nella zona di via Settembrini dopo l’ennesima segnalazione, ha fatto capolino dopo due mesi. La Rap non nasconde le difficoltà legate alle ferie. Ma adesso che sono finite da domani ci si mettono le assemblee dei lavoratori a far temere disservizi. I sindacati parlano di mezzi obsoleti e trasferimenti in ritardo.

DISCARICHE E CASSONETTI PIENI
Le discariche, spesso attorno ai cassonetti, sfregiano anche le zone battute dai turisti: da piazza Magione, con la spazzatura a ridosso della chiesa, a via Meli, tra San Domenico e la Cala. E ancora via Alloro, piazza Marina a pochi metri dalla Gancia. A Boccadifalco la situazione è critica: in via San Martino, di fronte alla parrocchia, c’è un enorme catasta; in via Baracca qualcuno ieri ha appiccato un incendio. A piazza Lolli la villetta è piena di bottiglie e cartacce. Giuseppe  Guaresi, consigliere della Seconda circoscrizione, lancia l’allarme da via Galletti e via Ripellino « dove scaricano i paesi limitrofi: ho scritto alla prefettura per un intervento a tutela della salute pubblica». Sulla pagina Facebook del gruppo “Palermo Indignata”, 5mila iscritti, i post sul degrado sono decine. Fra le ultime segnalazioni: piazza Magione, via Trinacria, viale Campania, via Turrisi Colonna. « La città è sporca – dice Giuseppe Mazzola di Palermo Indignata – il sindaco e la giunta dovrebbero fare di più».

(Ha collaborato Isabella Napoli)

CLAUDIA BRUNETTO
SARA SCARAFIA

tag cassonetti tag rifiuti tag brancaccio segnala pagina Segnala commenta articolo
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Pubblicato il 6 settembre 2017 su "Zoom sulla cittŕ", Blog Palermo di Repubblica.it
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