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Casa e sostegno alle famiglie, a Palermo nasce l'Agenzia sociale

Sportelli decentrai dei servizi sociali in 8 circoscrizioni dove risponderanno 40 operatori di 8 realtą del privato sociale diverse. Obiettivo del comune, rispondere almeno a 5 mila famiglie

data articolo 22/02/2019 autore Readattore Sociale categoria articolo RASSEGNA
 
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PALERMO - Prendere in carico le famiglie, avviando un percorso di accompagnamento all'autonomia che comprende una rete di servizi sociali che li condurrà anche verso una sistemazione di vita migliore. Con questo obiettivo è nata nei giorni scorsi l’Agenzia sociale per la casa del Comune e il sostegno delle famiglie, con fondi comunali ed extracomunali per 19 milioni che dovranno essere impegnati entro il prossimo anno. L’Agenzia sociale avrà un ufficio stabile con diramazioni in tutte le 8 circoscrizioni che dovranno attivarsi per individuare percorsi di inserimento sociale verso soluzioni abitative. Il lavoro si baserà, infatti, su piani di intervento personalizzati per ciascuna famiglia, nell’ambito della più ampia lotta alla povertà che non è soltanto abitativa. L’intervento intende rispondere in modo trasversale con altri tipi di azioni, quali la ricerca del lavoro, il reddito di cittadinanza, l'accompagnamento e l’inclusione sociale.

Tra le somme disponibili ci sono 6 milioni dalla programmazione Pon Metro, 8,5 milioni dal Pon Inclusione e 7 dal Fondo di contrasto alla povertà. A queste somme si aggiungeranno 2 milioni per le persone con disabilità e altre categorie particolarmente vulnerabili. Intanto attualmente, sono circa 9 mila le famiglie a Palermo che hanno chiesto il Rei e la stima è che con il reddito di cittadinanza le domande saranno almeno il doppio. L’obiettivo del comune, allora, è quello di rispondere almeno a 5 mila famiglie. Per l'Agenzia della casa che avrà 40 operatori si è aggiudicata la gara un’associazione temporanea di imprese composta dal consorzio Solco (ente capofila), associazione Euro, Centro Studi Opera Don Calabria, Next, Apriti Cuore, Centro Padre Nostro, associazione Inventare Insieme ed Ispettoria Salesiana.

"L'obiettivo alto è quello di creare questa sinergia - sottolinea Maurizio Artale presidente del centro Padre Nostro - tra le realtà che vivono nel territorio e la cabina di regia dove c'è pure l'amministrazione pubblica. Il progetto metterà in rete tutte le otto circoscrizioni della città in cui verrà aperto uno sportello dedicato dove ci si attiverà per rispondere ai diversi bisogni della famiglia che partono in molti casi dalla casa ma sono anche altri se pensiamo alla povertà educativa, alla mancanza di lavoro e ai vari tipi di povertà. Verrà inoltre realizzato un censimento delle persone in stato di bisogno in modo da avere un quadro ampio delle povertà della nostra città attraverso una banca centrale unificata. Un modo per attivare finalmente i servizi sociali decentrati che in questo modo evitano di intasare l'ufficio centrale. Ogni sportello metterà a disposizione psicologi e assistenti sociali in coordinamento con il comune. Speriamo di snellire in questo modo la macchina comunale se si pensa che noi a Brancaccio già rispondiamo a 600 famiglie. Lo sforzo di tutti deve essere quello di uscire dalla logica assistenziale favorendo tutte le strade che possano portare alla condivisione dei bisogni per delle azioni sociali concrete. Naturalmente, sempre in piena sinergia tra pubblico e privato, il progetto è solo l'inizio di un percorso che poi dovrà concludersi necessariamente con la creazione in futuro di nuove soluzioni abitative a lungo termine con un piano casa che aiuti ancora più concretamente le famiglie in stato di povertà". (Serena Termini)

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